Né vitamina né integratore, l’inchiostro dei tatuaggi minaccia il sistema immunitario

26 Febbraio 2026

Recenti ricerche hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla salute dei tatuaggi, in particolare per quanto riguarda l’impatto che l’inchiostro iniettato potrebbe avere sul sistema immunitario. Uno studio condotto dall’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona ha dimostrato che i pigmenti utilizzati nei tatuaggi non si limitano a rimanere sulla pelle, ma migrano rapidamente nel sistema linfatico, accumulandosi nei linfonodi e causando infiammazioni. Questo fenomeno non solo rappresenta un potenziale pericolo per la salute, ma potrebbe anche compromettere l’efficacia di vaccini comuni come quello anti-Covid e antinfluenzale, creando una minaccia per l’immunità delle persone.

Lo studio, pubblicato nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), ha utilizzato modelli murini per tracciare il percorso dell’inchiostro una volta iniettato nel derma. La ricerca ha rivelato che i pigmenti raggiungono i linfonodi in pochi minuti, dove possono persistere per mesi, inducendo morte cellulare nelle cellule immunitarie e scatenando stati infiammatori. Questo accumulo di sostanze chimiche avverse ha destato la preoccupazione di diversi esperti, evidenziando come i tatuaggi possano non solo alterare la nostra risposta immunitaria, ma anche aggravare potenziali reazioni allergiche in persone con predisposizioni. I dermatologi raccomandano pertanto cautela, soprattutto per chi ha storie di allergie ai metalli o malattie dermatologiche.

Il viaggio dell’inchiostro: da decorazione a rischio

È evidente che l’inchiostro dei tatuaggi possa avere un percorso imprevisto all’interno del corpo. I ricercatori hanno notato che i macrofagi, che normalmente si occupano di ripulire i tessuti, non riescono a degradare i pigmenti, causando una situazione di accumulo e infiammazione. Le ricerche suggeriscono che la rimozione di un tatuaggio con laser potrebbe aggravare ulteriormente la situazione, frantumando le particelle e consentendo una maggiore migrazione nel sistema linfatico.

Le conseguenze per la salute a lungo termine

Se la comunità scientifica sta ancora cercando di definire chiaramente i rischi per l’essere umano, ciò che è certo è che una maggiore attenzione deve essere prestata agli eventi avversi legati all’uso di inchiostri chimici. La possibilità che questi pigmenti possano alterare l’efficacia dei vaccini solleva un interrogativo cruciale: si potrebbe un giorno dover rivisitare le linee guida sulla sicurezza dei tatuaggi? È fondamentale che chi sceglie di farsi tatuare sia ben informato sulla composizione dei pigmenti e sui rischi potenziali, con particolare riferimento a quelli più complessi come il nero, il rosso e il blu, noti per richiedere più passaggi in caso di rimozione.

Le attuali linee guida sui tatuaggi dovrebbero anche includere raccomandazioni specifiche per categorie di persone a rischio, come chi è soggetto a ipersensibilità o presenta numerosi nei da tatuare. L’importanza di consultare un dermatologo prima di procedere con un tatuaggio risulta quindi innegabile, per minimizzare i possibili effetti negativi sulla salute.