Un architetto spiega come creare un giardino terapeutico anche in poco spazio

2 Marzo 2026

Nel corso degli ultimi anni, i giardini terapeutici hanno guadagnato un’attenzione crescente, sia per i loro effetti benefici sul benessere psicofisico, sia per la loro capacità di adattarsi anche a spazi ristretti. L’architetto specializzato in design sostenibile ha spiegato come sia possibile progettare un giardino terapeutico che non solo abbellisce l’ambiente, ma contribuisce attivamente alla salute mentale e fisica degli utenti. Grazie a scelte consapevoli di piante medicinali e alla creazione di un ambiente salutare, anche un piccolo cortile può trasformarsi in un rifugio di pace, dove la natura diventa protagonista.

Un giardino terapeutico offre molto più di una semplice estetica: stimola la memoria, favorisce la riabilitazione fisica e migliora i legami sociali. La progettazione richiede una considerazione attenta dei bisogni e delle dinamiche degli utenti. Ogni elemento, dalle essenze profumate alle diverse aree di interazione, deve essere pensato per supportare un processo terapeutico. In questo contesto, l’architetto sottolinea l’importanza di creare spazi che stimolino i cinque sensi, invitando i visitatori a immergersi in esperienze uniche e coinvolgenti.

Le tipologie di giardini terapeutici sono molteplici e variano in base alle esigenze degli utenti. Si va dai orti-giardini terapeutici, ideali per attività pratiche, ai giardini filosofici, dove il contatto con la natura assume una dimensione contemplativa. Queste aree verdi possono rivelarsi particolarmente efficaci in situazioni di ansia, depressione o nel supporto ai percorsi di reinserimento sociale. Creando un giardino terapeutico in uno spazio ridotto, è fondamentale scegliere piante che richiedano poca manutenzione e che possano prosperare in condizioni specifiche, rendendo ogni dettaglio del design sostenibile significativo.

In Italia, la tradizione dei giardini terapeutici è ancora in fase di crescita. Tuttavia, esperti come Andrea Mati sono pionieri nella progettazione di spazi che uniscono bellezza e benessere. La loro esperienza dimostra che, con le giuste tecniche, è possibile realizzare un giardino terapeutico anche in un contesto urbano, contribuendo così a un paesaggio urbano più “verde” e accessibile. Questi progetti incoraggiano le comunità a riconnettersi con la natura e a trovare sollievo attraverso la terapia verde.